Vannacci al 5%, Lega in crisi: i sondaggi politici

I sondaggi politici di giugno 2026 fotografano un centrodestra in trasformazione. Roberto Vannacci, europarlamentare eletto nel 2024 con la Lega e ora leader del suo movimento Futuro Nazionale, continua a crescere nei consensi e si avvicina al 5%. Nel frattempo, la Lega di Matteo Salvini perde terreno. Il dato più rilevante, però, riguarda gli equilibri complessivi: secondo le rilevazioni, senza i voti di Vannacci il centrodestra perderebbe la maggioranza relativa rispetto al campo largo.

Chi è Vannacci e cosa rappresenta oggi

Roberto Vannacci è un ex generale dell’esercito italiano, diventato famoso nel 2023 con un libro autopubblicato dai toni molto conservatori. Alle elezioni europee del giugno 2024 venne candidato dalla Lega e ottenne un risultato personale straordinario: oltre 500.000 preferenze, risultando il candidato più votato in Italia.

Dopo l’elezione al Parlamento Europeo, i rapporti con la Lega si deteriorarono progressivamente. A inizio 2026 Vannacci ha fondato Futuro Nazionale, un movimento autonomo che si posiziona alla destra del centrodestra tradizionale, su temi come immigrazione, identità nazionale e critica alle istituzioni europee.

In pratica significa che: una parte dell’elettorato che in passato votava Lega — o che non votava affatto — oggi si riconosce in Vannacci, non più in Salvini.

Cosa dicono i sondaggi di giugno 2026

Le rilevazioni della settimana mostrano Futuro Nazionale intorno al 5%, una soglia significativa perché corrisponde alla percentuale minima per entrare in parlamento con la legge elettorale attuale. Alle ultime politiche del 2022, la Lega aveva preso oltre il 9%. Oggi i sondaggi la collocano intorno o sotto quella cifra, con un trend in calo.

I numeri principali del centrodestra secondo le rilevazioni di giugno 2026:

  • Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni): rimane il primo partito, intorno al 28-29%
  • Forza Italia (Antonio Tajani): stabile intorno all’8-9%
  • Lega (Matteo Salvini): in calo, sotto l’8%
  • Futuro Nazionale (Roberto Vannacci): in crescita, vicino al 5%

Sul versante opposto:

  • Partito Democratico: primo partito di opposizione, ma in lieve frenata rispetto alle settimane precedenti
  • Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra: stabili

Perché il dato su Vannacci cambia tutto per il centrodestra

Il punto più discusso dai commentatori riguarda un calcolo preciso: se i voti di Futuro Nazionale venissero sottratti dal totale del centrodestra, la coalizione scivolerebbe sotto il campo largo, l’alleanza informale che comprende PD, M5S e altre forze di centrosinistra.

Questo non significa che Vannacci sia oggi alleato del centrodestra. Al contrario: il generale ha più volte criticato sia Salvini che, implicitamente, la gestione del governo Meloni su alcuni temi. La sua collocazione politica ufficiale è ancora da definire in vista delle elezioni politiche del 2027.

Si apre quindi una questione concreta per il centrodestra: come comportarsi con Vannacci alle prossime politiche? Le opzioni sul tavolo sono sostanzialmente tre:

  • Includerlo nella coalizione, con un accordo su collegi e liste
  • Ignorarlo, rischiando che i suoi voti non confluiscano nel centrodestra
  • Contrastarlo, cercando di recuperare quegli elettori prima del voto

Nessuna delle tre strade è priva di rischi, e per ora nessuna forza del centrodestra ha preso una posizione definitiva.

Cosa succede alla Lega

Il partito di Matteo Salvini attraversa una fase difficile. La perdita di consensi non è un fenomeno nuovo — la Lega era già scesa molto rispetto al 34% delle europee 2019 — ma la crescita di Vannacci accelera questo processo.

In pratica, Futuro Nazionale pesca nello stesso bacino elettorale della Lega: elettori del Nord, critici dell’immigrazione, sfiduciati nelle istituzioni europee. Ogni punto percentuale che guadagna Vannacci rischia di corrispondere a un punto perso da Salvini.

All’interno della Lega ci sono voci che chiedono un cambio di strategia o di leadership, ma al momento Salvini mantiene il controllo del partito e non risultano sfide interne formalizzate.

Cosa cambia concretamente per i cittadini

I sondaggi non determinano il risultato delle elezioni, ma orientano le scelte politiche dei partiti nei mesi che precedono il voto. Le politiche sono previste nella primavera del 2027.

Per i cittadini, i segnali concreti da tenere d’occhio nei prossimi mesi sono:

  • Come il governo gestirà i temi cari all’elettorato di Vannacci (immigrazione, sicurezza, rapporto con l’UE), nel tentativo di non perdere ulteriori consensi a destra
  • Se il campo largo riuscirà a tradurre il vantaggio nei sondaggi in un’alleanza elettorale coesa, cosa che finora non è riuscita
  • Come si evolverà Futuro Nazionale: un partito al 5% che decide di stare all’opposizione di tutti può diventare un ago della bilancia decisivo

Per ora, i sondaggi di giugno 2026 raccontano un centrodestra ancora avanti, ma più fragile di quanto appaia. E un nuovo protagonista — Vannacci — che potrebbe decidere le sorti delle prossime elezioni senza ancora aver chiarito da che parte starà.

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