Il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo ha ricevuto una sospensione della patente di guida per dodici mesi. Il provvedimento è stato emesso dalla prefettura di Biella il 29 giugno 2026, come conseguenza di un incidente stradale avvenuto a inizio giugno sulla superstrada Biella-Cossato, durante il quale Pozzolo era risultato positivo all’alcotest con un tasso superiore ai limiti di legge.
Si tratta dell’ennesimo capitolo di una vicenda giudiziaria e politica che accompagna il parlamentare da più di un anno e mezzo, iniziata nella notte di Capodanno 2024 con uno sparo accidentale che aveva ferito un uomo.
Cosa è successo sull’autostrada Biella-Cossato
Nei primi giorni di giugno 2026, Pozzolo è uscito di strada autonomamente con la propria auto sulla superstrada che collega Biella a Cossato, in Piemonte. Il deputato, residente in Valle Cervo, non ha coinvolto altri veicoli ed è rimasto illeso. Con lui c’era il suo cane, anche lui incolume.
Subito dopo il sinistro, le forze dell’ordine intervenute sul posto hanno effettuato i controlli di routine, tra cui l’alcotest. Il risultato ha mostrato un tasso alcolemico superiore a 1 grammo per litro.
Per capire cosa significa in termini legali: in Italia la soglia oltre la quale scatta il reato penale di guida in stato di ebbrezza è fissata a 0,8 grammi per litro. Superare quel limite non è solo un’infrazione amministrativa, ma un fatto che può avere conseguenze penali, oltre a quelle immediate sulla patente.
Il provvedimento della prefettura: perché 12 mesi e non 6
La prefettura di Biella ha emesso un’ordinanza che stabilisce la sospensione della patente per un anno intero. Non è la durata minima prevista dalla legge.
In pratica significa che: la norma italiana prevede una sospensione minima di sei mesi per questo tipo di infrazione. La prefettura ha deciso di raddoppiare quella soglia minima, portandola a dodici mesi. La decisione è stata confermata da fonti come La Stampa e l’Ansa.
Il deputato dovrà inoltre sottoporsi agli accertamenti della commissione medica locale, passaggio obbligatorio per chi viene sanzionato per guida in stato di ebbrezza con tasso superiore a determinati livelli.
Chi è Emanuele Pozzolo e perché è già noto alle cronache
Emanuele Pozzolo è un deputato eletto nelle liste di Fratelli d’Italia, poi confluito nel partito Futuro Nazionale. Il suo nome era già diventato noto a livello nazionale per un episodio avvenuto nella notte tra il 31 dicembre 2023 e il 1° gennaio 2024.
Durante una festa di Capodanno a Rosazza, in provincia di Biella, era partito un colpo di pistola che aveva ferito alla coscia un uomo, Andrea Papi, genero del caposcorta di un sottosegretario. L’arma era di proprietà di Pozzolo. Il deputato aveva sempre negato di aver premuto il grilletto, scaricando la responsabilità su altri presenti.
La vicenda giudiziaria legata alla pistolettata di Capodanno è ancora in corso. Pozzolo è indagato e la posizione delle diverse persone coinvolte è ancora al vaglio della magistratura. Quell’episodio aveva già provocato polemiche politiche significative e aveva messo sotto pressione il partito di appartenenza.
La situazione politica e giudiziaria complessiva
Il nuovo episodio sull’autostrada si aggiunge quindi a un quadro già complicato per il parlamentare piemontese. Da un lato c’è il procedimento penale ancora aperto per l’incidente con la pistola. Dall’altro, ora, si aggiunge un procedimento per guida in stato di ebbrezza, con un tasso che supera la soglia penalmente rilevante.
Va precisato che la sospensione della patente è un provvedimento amministrativo, emesso dalla prefettura in modo automatico al verificarsi di certe condizioni. L’eventuale processo penale per l’episodio di guida in stato di ebbrezza è una questione separata, che segue tempi e percorsi diversi.
Sul piano politico, Pozzolo resta deputato a tutti gli effetti. La perdita della patente non ha conseguenze dirette sul mandato parlamentare.
Cosa cambia concretamente per Pozzolo e cosa riguarda i cittadini
Per Pozzolo, la conseguenza immediata è che non potrà guidare per un anno. Dovrà affidarsi ad altri mezzi di trasporto o a terze persone per gli spostamenti, compresi quelli legati all’attività politica.
Per i cittadini, la vicenda ricorda come le norme sul codice della strada si applichino a tutti, indipendentemente dal ruolo pubblico ricoperto. La prefettura ha applicato la legge con un inasprimento rispetto al minimo previsto, senza accordare trattamenti di favore legati alla carica istituzionale.
Il caso Pozzolo continua così a tenere banco, sommando capitolo dopo capitolo una storia giudiziaria che accompagna il deputato ormai da quasi tre anni di legislatura.