Senatore Silvestro accusato di violenza sessuale al Senato

Un’imprenditrice ha denunciato alle forze dell’ordine il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, accusandolo di violenza sessuale avvenuta all’interno del suo ufficio a Palazzo Madama. La notizia è emersa il 7 giugno 2026 e ha innescato una reazione immediata da parte della presidenza del Senato. Il presidente Ignazio La Russa ha chiesto ai senatori questori di avviare accertamenti interni sulla vicenda.

Cosa ha raccontato la donna nella denuncia

Secondo quanto riportato da la Repubblica, la donna ha descritto quanto avvenuto con queste parole nelle sue dichiarazioni alle forze dell’ordine:

“Ho subito un attacco sessuale a freddo, era la prima volta che ci vedevamo, non c’era consenso.”

La denuncia riguarda quindi un episodio avvenuto in un contesto istituzionale — un ufficio all’interno del Senato della Repubblica — tra persone che, stando al racconto della donna, non si conoscevano prima di quell’incontro.

In pratica significa che l’accusa non riguarda una relazione privata finita male, ma un episodio che la donna descrive come un’aggressione improvvisa e non consensuale, avvenuta in uno spazio pubblico di alto valore simbolico.

La risposta del senatore Silvestro

Il senatore Francesco Silvestro ha respinto categoricamente le accuse. Secondo quanto riportato da la Repubblica, avrebbe dichiarato:

“Denunci pure, ci divertiremo. Io un bel ragazzo, lei normale.”

Una risposta che ha immediatamente attirato l’attenzione per il tono utilizzato, considerato da molti inadeguato rispetto alla gravità delle accuse ricevute. Silvestro è un parlamentare di Forza Italia, il partito fondato da Silvio Berlusconi e oggi guidato da Antonio Tajani.

Cos’è successo al Senato: La Russa chiede accertamenti interni

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha reagito alla notizia chiedendo ai senatori questori di avviare accertamenti. Ma chi sono i questori e cosa fanno?

I questori del Senato sono parlamentari eletti dall’assemblea con un ruolo di vigilanza e amministrazione interna. Si occupano, tra le altre cose, dell’ordine e della sicurezza all’interno di Palazzo Madama. Non sono magistrati e non conducono indagini penali: il loro compito è di natura disciplinare e organizzativa, interno all’istituzione.

In pratica significa che la presidenza del Senato ha avviato una procedura parallela rispetto a quella penale già in corso. L’obiettivo è capire se ci siano state violazioni dei regolamenti interni o comportamenti incompatibili con le funzioni parlamentari.

Questo tipo di procedura è distinto e separato dall’indagine condotta dalla magistratura ordinaria. Le due strade possono procedere contemporaneamente senza interferirsi.

Le implicazioni politiche per Forza Italia

Il caso mette Forza Italia in una posizione delicata. Il partito è parte della coalizione di governo e ha costruito negli ultimi anni un’immagine di forza moderata e istituzionale, soprattutto dopo la morte del fondatore Berlusconi.

Un’accusa di questa gravità a carico di un proprio senatore, con una risposta pubblica del diretto interessato giudicata quantomeno inappropriata, rischia di alimentare polemiche politiche difficili da gestire. Al momento, dalle fonti disponibili, non risultano dichiarazioni ufficiali della segreteria di Forza Italia sulla vicenda.

La questione tocca anche un tema più ampio: la capacità delle istituzioni parlamentari di gestire accuse gravi che riguardano i propri membri. Il Parlamento gode di alcune prerogative costituzionali — come l’immunità parlamentare in certi ambiti — ma in questo caso si tratta di un procedimento penale ordinario per un reato comune, non di atti compiuti nell’esercizio delle funzioni parlamentari. Dunque, non esistono ostacoli formali all’indagine giudiziaria.

Cosa succede adesso: le due procedure in corso

Al momento sono aperte due strade parallele:

  • L’indagine penale: la denuncia è stata presentata alle forze dell’ordine. Sarà la magistratura a valutare se ci siano elementi sufficienti per procedere con un’indagine formale e, in seguito, eventualmente con un processo.
  • Gli accertamenti interni al Senato: i questori, su mandato di La Russa, verificheranno cosa è avvenuto all’interno di Palazzo Madama e se siano necessari provvedimenti di carattere disciplinare o organizzativo.

Per i cittadini, questa vicenda pone una domanda concreta: cosa cambia se un parlamentare viene accusato di un reato grave? La risposta istituzionale è che i parlamentari non sono al di sopra della legge penale ordinaria. L’indagine procede come per qualsiasi altro cittadino, salvo specifiche garanzie previste dalla Costituzione per gli atti legati al mandato parlamentare — che in questo caso non sembrano applicabili.

La vicenda è ancora nelle sue prime fasi. Gli sviluppi giudiziari e le eventuali posizioni ufficiali del partito e delle istituzioni sono attesi nei prossimi giorni.

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