Oggi e domani, 7 e 8 giugno 2026, gli elettori di quarantadue comuni italiani sono chiamati al voto per i ballottaggi delle elezioni comunali. Tra questi comuni, sei sono capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. I seggi sono aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15.
Il primo turno si era svolto il 24 e 25 maggio. In dodici delle diciotto grandi città coinvolte il sindaco era già stato eletto direttamente. Nei restanti sei capoluoghi nessun candidato aveva raggiunto la soglia necessaria per vincere al primo colpo, e quindi si torna alle urne.
Cos’è il ballottaggio e come funziona
In Italia, per essere eletti sindaco al primo turno bisogna superare il 50% dei voti validi — in pratica, prendere più della metà dei voti espressi. Se nessuno ci riesce, i due candidati più votati si sfidano al secondo turno, il cosiddetto ballottaggio. In questo caso vince chi prende più voti, anche solo uno in più dell’avversario.
Fa eccezione la Sicilia, dove nei comuni con più di 15.000 abitanti la soglia per vincere al primo turno è più bassa: basta superare il 40% dei voti. È una regola regionale che si applica, per esempio, ad Agrigento.
I sei capoluoghi: cosa è successo al primo turno
Ecco la situazione nei capoluoghi che oggi tornano al voto.
Agrigento
Ad Agrigento il candidato del centrosinistra Michele Sodano — iscritto anche al movimento civico dell’ex Iena Ismaele La Vardera — si era fermato al 39,1% al primo turno. Un risultato molto vicino alla soglia del 40% prevista in Sicilia per l’elezione diretta, ma non sufficiente. Oggi Sodano sfida Dino Alonge al ballottaggio.
Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani
Anche in questi altri cinque capoluoghi i candidati più votati non avevano raggiunto la maggioranza assoluta al primo turno. I rispettivi secondi classificati sono stati ammessi al ballottaggio e oggi i cittadini scelgono definitivamente il loro sindaco.
Il quadro politico dopo il primo turno
Prima di arrivare ai ballottaggi, il primo turno aveva già disegnato un panorama politico abbastanza chiaro nelle grandi città. Su diciotto centri urbani di rilievo coinvolti nelle amministrative:
- Sette sono stati vinti dal centrosinistra
- Tre sono andati al centrodestra, tra cui Venezia, considerata una delle vittorie più importanti
- Due sono stati conquistati da coalizioni civiche, non direttamente riconducibili ai partiti nazionali
- Sei (i capoluoghi di oggi) sono andati al ballottaggio
Il risultato di Venezia è stato considerato uno dei più significativi del primo turno: la città lagunare è storicamente contesa e la sua conquista da parte del centrodestra rappresenta un segnale politico rilevante a livello nazionale.
Perché questi ballottaggi contano a livello nazionale
Le elezioni comunali, in apparenza locali, vengono sempre lette anche come un termometro del consenso dei partiti a livello nazionale. Ogni vittoria o sconfitta nei capoluoghi viene usata dai leader politici per misurare la propria forza sul territorio.
In questo momento, il quadro che emerge dal primo turno vede il centrosinistra in vantaggio nel numero di grandi città conquistate. Ma il centrodestra ha ottenuto risultati importanti, tra cui Venezia. I ballottaggi di oggi potrebbero spostare ulteriormente gli equilibri.
Va detto che le elezioni comunali riflettono spesso dinamiche locali — la personalità del candidato, le questioni specifiche della città — più che un voto puramente politico. Un candidato del centrodestra può vincere in una città storicamente di sinistra, e viceversa, per ragioni legate al territorio.
Cosa cambia concretamente per i cittadini
Per gli abitanti dei sei capoluoghi coinvolti, il risultato di domani significa avere un nuovo sindaco per i prossimi cinque anni. Il sindaco ha poteri diretti su temi molto concreti: la gestione dei rifiuti, i trasporti locali, le politiche sociali, le scuole comunali, la sicurezza urbana, il piano regolatore edilizio.
Per il resto degli italiani, il significato è più politico: i risultati dei ballottaggi verranno analizzati dai partiti come indicatori del proprio peso elettorale in vista delle prossime scadenze, comprese le elezioni politiche nazionali.
Gli scrutini inizieranno lunedì 8 giugno al termine delle operazioni di voto, dopo le 15. I risultati definitivi sono attesi nel corso della giornata di lunedì.